Calamari grigliati su salsa di pomodoro

Calamari grigliati

I calamari fanno parte della classe dei cefalopodi come il polpo e le seppie e come quest’ultimi sono ottimi molluschi da preparare in mille modi e da gustare arrostiti nelle fresche sere d’estate. I calamari, come tutti gli altri molluschi, devono essere freschissimi e si devono presentare con la pelle ben attaccata al corpo, i tentacoli turgidi, un colore che deve tendere al violaceo e un intenso profumo di mare.

I calamari si prestano a svariate preparazioni, celebre è la frittura ma si possono cucinare in molti altri modi, infatti sono eccellenti ad esempio grigliati oppure ripieni, rosolati nell’olio e cotti in salsa di pomodoro, e così via. Nonostante sia un cefalopode semplice da preparare, la cottura può nascondere alcune insidie. Infatti, se il calamaro viene cotto per un tempo troppo prolungato, le sue carni saranno dure e di difficile masticazione.  Il segreto per gustarli al meglio è una cottura veloce a fuoco intenso.

In questa ricetta, vedremo come grigliare i calamari al meglio per avere un mollusco gustoso, profumato e croccante.

calamari grigliati

Ingredienti
  • 4 calamari freschissimi di media grandezza
  • ½ chilo di pomodori ciliegino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Origano q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Un mazzetto di prezzemolo
  • 1 limone
  • Un cucchiao di capperi dissalati
Preparazione degli ingredienti
  1. Lavate i pomodorini e metteteli in un contenitore di alluminio
  2. Aggiungete sale, pepe, olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio schiacciato, spolverate con abbondante origano.
  3. Coprite ermeticamente con un foglio di carta stagnola. I pomodori sono pronti per essere cotti nel kamado.
  4. Nel frattempo prendete i calamari, puliteli avendo cura di eliminare il becco e le interiora senza rompere le carni.
  5. Asciugateli bene con della carta assorbente.
  6. Condite i calamari con sale, pepe ed olio extravergine di oliva.

calamari grigliati

Preparazione e cottura nel kamado

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Junior di Monolith prima in conformazione indiretta (forno) per passare successivamente senza il deflettore in conformazione diretta (Grill).

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1,5 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria in modo tale da avere carboni ardenti.
  3. Inserite il deflettore e la griglia
  4. Lasciate scaldare per alcuni minuti e stabilizzate la temperatura a 180°C.
  5. Inserite il contentitore di alluminio con i pomodorini, chiudete il coperchio e lasciate cuocere per almeno 45 minuti.
  6. Passato il tempo di cottura dei pomodorini, toglieteli dal kamado e frullateli con un frullatore a bicchiere. Assaggiate la salsa ed aggiustate di sale, pepe ed olio extravergine di oliva se necessario. Avrete così un ottima salsa da abbinare ai calamari.
  7. Nel frattempo, togliete il deflettore, aprite le bocchette dell’aria del kamado, lasciate che si formino delle braci ardenti e la griglia si riscaldi.
  8. Lavate il limone e del prezzemolo. Sminuzzate finemente la buccia di mezzo limone, il prezzemolo e i capperi dissalati con un coltello ben affilato. Questa specie di “gremolade” condirà il piatto alla fine della preparazione.
  9. Tornate alla griglia, mettete i calamari già conditi sulla griglia con fuoco ardente. Lasciateli cuocere circa 2 minuti per lato girandoli con l’uso di una pinza.
  10. In un piatto piano ponete la salsa di pomodoro, il calamaro grigliato e spolverate il piatto con la “gremolade” precedentemente preparata.

calamari grigliati

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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BBQ GURU DIGITAL CONTROLL

Scopri a cosa servono e come funzionano i controlli digitali di temperatura e cottura BBQ Guru

MENO LAVORO, PIÙ DIVERTIMENTO CON IL CONTROLLER BBQ-GURU

I nostri Monolith Kamado Grill sono particolarmente adatti per i cosiddetti lavori lunghi, in altre parole per grigliate lunghe, grazie alla sua ceramica, alla forma ed alla tecnologia. Se volete che questo processo si svolga automaticamente, i controlli digitali BBQ Guru sono la scelta migliore, sia per l'appassionato ma anche per il professionista.

L'AZIENDA AMERICANA BBQ-GURU: IL NOSTRO PARTNER PER LUNGHI TEMPI DI COTTURA

Il barbecue è tempismo, e a volte il tempismo richiede una buona dose di pazienza. Cucinare su un barbecue in ceramica richiede da pochi secondi a diverse ore, a seconda del piatto - e può essere particolarmente fastidioso per i griller impazienti. Soprattutto le ricette più prestigiose, come il famigerato e popolare Pulled Pork, sono spesso associate a un tempo di cottura di molte ore. Quanto sarebbe bello se cucinare nel Kamado durante la notte si prendesse cura di sé, e non si dovesse alzarsi ogni mezz'ora per controllare la temperatura? Per evitare questo lavoro noi abbiamo scelto i controlli digitali BBQ Guru.

bbq-guru-monolith

COME FUNZIONANO I NUOVI CONTROLLI DIGITALI BBQ GURU?

I controlli digitali BBQ Guru sono ora disponibili in tre diverse versioni, che naturalmente fanno tutti più o meno lo stesso lavoro: controllano e regolano la temperatura all'interno della griglia in ceramica. Un termometro all'interno della griglia misura la temperatura della brace. Inoltre, a seconda della versione BBQ Guru ci sono 1-3 misuratori di temperatura per il barbecue stesso, che misurano il calore all'interno del barbecue e regolano di conseguenza la temperatura al cuore della brace.

bbq-guru-monolith

Il computer del BBQ-Guru utilizza i dati di temperatura all'interno della griglia e regola l'alimentazione dell'aria alla brace in modo automatico e istantaneo. Una descrizione più dettagliata di come funziona si può naturalmente trovare qui sul nostro sito web. Poiché il Monolith è resistente alle intemperie e ben isolato, il controllo della temperatura funziona in tutte le condizioni atmosferiche, sia d'estate che in inverno con temperature sotto lo zero. Naturalmente, il BBQ Guru è sempre aggiornato ai tempi e quindi adesso può essere controllato facilmente tramite l'app.

A COSA DEVO PRESTARE ATTENZIONE QUANDO USO IL BBQ GURU?

Il BBQ Guru è estremamente facile da usare e non richiede né conoscenze particolari né un'installazione complessa. Il ventilatore può essere installato nel bocchettone inferiore del kamado senza attrezzi  o addirittura, a seconda della versione, come ad esempio per i modelli Monolith Classic e il Monolith LeChef nella versione BBQ Guru-Edition, il ventilatore è integrato nel kamado a questo punto non rimane che collegare solamente il controllo digitale. Le istruzioni per l'uso sono di facile comprensione e l'app BBQ Guru rende ancora più facile l'accesso a tutte le funzioni e il funzionamento del BBQ Guru.

bbq guru digital control

Vi presentiamo BBQ GURU DYNAQ & BBQ GURU ULTRAQ! I DUE NUOVI CONTROLLI DIGITALI BBQ GURU

La nuova generazione di controlli digitali della casa Americana BBQ Guru sono pronti e stanno per essere immessi sul mercato dopo essere stati ampiamente testati.  Entrambi i controller funzionano con un’applicazione web che può essere scaricata gratuitamente nei relativi app store. Entrambi i nuovi controller hanno la cornice a LED con rappresentazione a colori dello stato, hanno sonde sia per il cibo che per la temperatura della camera di cottura e molte altre funzionalità che vi faremo scoprire un po' alla volta.

bbq guru

 

 

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BBQ GURU: La nuova generazione di controlli digitali sta arrivando

BBQ Guru: i primi test con UltraQ e DynaQ, i due nuovi controlli digitali di temperatura e cottura per barbecue prodotti dalla società americana BBQ Guru, leader del mercato , sono stati completati con successo. Ora siamo pronti per lanciarli. Monolith Grill GmbH è il distributore europeo esclusivo di BBQ Guru.

bbq guru

Il momento è arrivato

L'attesa è quasi finita, sono arrivati i nuovi Guru del BBQ! I controllori sono stati completamente rinnovati. Sia otticamente che tecnicamente, molte cose sono state modificate in modo veramente geniale. Soprattutto il funzionamento tramite un'app ha già convinto molti utenti in America e sicuramente porterà entusiasmo anche in Europa.

bbq guru

Vi presentiamo BBQ GURU DYNAQ & BBQ GURU ULTRAQ!

La nuova generazione della casa BBQ Guru è ora pronta ed è stata ampiamente testata. Entrambi i controller funzionano con un'applicazione che può essere scaricata gratuitamente nei relativi app store. Ecco una breve panoramica delle differenze tra gli apparecchi:

BBQ GURU DIGITAL CONTROL

DYNAQ
  • Bluetooth
  • Utilizzabile e configurabile solo tramite l'app
  • 1 sonda a fossa
  • 1 sonda per alimenti
  • Modalità di impostazione del barbecue da selezionare
  • Cornice a LED con rappresentazione a colori dello stato
ULTRAQ
  • Bluetooth
  • WLAN (con connessione WLAN controllabile anche tramite ShareMyCook)
  • Regolabile tramite app e funzionamento manuale
  • 1 sonda a fossa
  • 3 sonde per alimenti (1 sonda per alimenti è inclusa)
  • Modalità di impostazione del barbecue da selezionare
  • Cornice a LED con rappresentazione a colori dello stato.
  • Display LCD
NON SOLO PER I KAMADO BARBECUE MONOLITH

Oltre all'utilizzo con i Monolith Kamado Barbecue, i controller possono essere utilizzati con molti altri kamado e barbecue presenti sul mercato.

bbq guru

GUARDA QUI IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO CONTROLLER GURU BBQ.

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Dimostrazione Monolith Kamado Grill presso Ferramenta Marini a Roma

Dimentica tutto quello che sai su grill e barbecue e vieni a scoprire Monolith la più famosa griglia in ceramica a carbone partecipando ad una dimostrazione gratuita dedicata all'utilizzo delle griglie in ceramica multifunzione kamado Monolith. La dimostrazione è organizzata dal Rivenditore Autorizzato Monolith Ferramenta Marini di Fonte Nuova in provincia di Roma.

corso bbq

Scoprirai perchè Monolith Kamado Grill è il sistema BBQ più versatile e multifunzione che puoi trovare sul mercato. Monolith non è solamente una griglia ma anche un barbecue, un affumicatore, un forno a carbone, un forno per pizza e pane, un girarrosto, una plancha fry top ed infine anche un fornello wok.

cucina da esterno monolith

Ti aspettiamo per scoprire (e assaporare) la versatilità di Monolith Kamado Grill in un percorso di tecnica e gusto sotto la guida esperta dei nostri esperti grigliatori.

pizza napoletana

Dove e quando

Sabato 12 Settembre 2020 dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso la Ferramenta Marini  in Via Lago di Como 2 a Fonte Nuova in provincia di Roma.

 

B&B TOSCANA

A chi è rivolta la dimostrazione

A tutti gli amanti della griglia e del barbecue, a quelle persone che non conoscono le griglie kamado Monolith e la loro versatilità e multifunzionalità e vogliono scoprire un modo nuovo di grigliare divertendosi ottenendo risultati eccezionali fin dall'inizo grazie alla semplicità d'uso di questi dispositivi ed anche ai possessori dei kamado Monolith che vogliono apprendere direttamente dai nostri esperti grigliatori alcun trucchi per utilizzare al meglio le griglie Monolith. Infine anche per i professionisti della ristorazione in cerca di un barbecue professionale che permetta di riscoprire i sapori della cottura con il fuoco e della tradizione della cucina Italiana.

Per informazioni e ulteriori dettagli

 

 

 

 

Tel. +39 06 9050123

WWW.FERRAMENTAMARINI.IT

L'evento è organizzato da Ferramenta Marini, rivenditore autorizzato Monolith e Tecno Garden, distributore esclusivo per l'Italia della Linea Casa di Monolith Grill.

Scarica qui la locandina dell'evento

MARINI

 

 

 

 

 

 

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CHUCK ROLL DI MANZO (5)

Chuck roll di manzo, servito con misticanza condita con aceto di mele, semi misti e olio nocciola.

Questo grosso taglio senza ossa è compreso tra le costole e la spina dorsale. Contiene un mix di muscoli teneri e un po' duri, da qui  si ricavano tagli più piccoli conosciuti come il Chuck Eye Roll e il Chuck Under Blade. Se vogliamo dire a cosa corrisponde ad un taglio Italiano indicativamente possiamo dire al "reale".

CHUCK ROLL DI MANZO

Ingredienti
  • Chuck roll da 3,5 kg
  • Sale
  • Pepe
  • Noci secche

CHUCK ROLL DI MANZO

Procedimento

Salare e pepare il chuck roll per intero, lasciare riposare un paio di ore in frigo, impostare il Monolith Kamado per una cottura indiretta, mettendolo sui 108°/110 °, mettere 3 noci lasciate maturare e seccate durante tutto l'inverno nel vano affumicatore, protrarre l'affumicatura per le prime 3 ore, dopo di che proseguire fino al raggiungimento dei 92° al cuore, se vediamo che la carne si secca troppo proseguiamo con un foil in carta alluminio per conservare un po' di umidità, la cotture per un pezzo da 3 kg dovrebbe aggirarsi sulle 8 ore. Raggiunta la temperatura al cuore procedere con la fase di rest (riposo) a 60° per due ore prima di procedere al taglio.

CHUCK ROLL DI MANZO

 

Birra in abbinamento

Consiglio una Ritual Lab Bock,  birra rossa a bassa fermentazione, densa e corposa, con evidenti note maltate tendenti al dolce.

ricetta brisket

Chef Matteo Faenza

Matteo è giovane ma ha già fatto molta esperienza sia in Italia che all'estero, specialmente in Spagna dove ha avuto un'importante esperienza nel ristorante di  Enrique Dacosta, noto anche con lo pseudonimo di Quique, a Dénia in Provincia di Alicante. Ritornato in Italia adesso si occupa della Ritual Tap Room ovvero della sala degustazione del birrificio Ritual Lab di proprietà della Famiglia Faenza.

RITUAL LAB

Birrificio Ritual Lab

"Roberto e Giovanni Faenza padre e figlio uno amante del buon bere e del buon mangiare l’altro sommelier pignolo e perfezionista incontrata la “vera birra” è subito amore: corsi, seminari, visite a birrifici inizia così una grande passione verso un nuovo mondo."

Cosi sul loro sito è descritta la passione per la creazione di birre artigianali che non sono semplici birre ma momenti da dedicare ad una degustazione, seduti.

ricetta brisket

La Ritual Tap Room

La Tap Room del birrificio Ritual Lab è luogo di degustazione delle birre prodotte, accompagnate da prodotti d'eccellenza del territorio laziale naturalmente cucinati dallo Chef.

ricetta brisket

Il birrificio

 

ritual lab

Ritual Lab  | Via del Praticello alto, 5/7 | 00060 Formello (Roma)

Tel. +39 3515525554 | email: info@ritual-lab.it  |  www.ritual-lab.it

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HAMBURGER

Hamburger tradizionale e rivisitato

Che estate sarebbe senza una bella grigliata di hamburger? In effetti, queste “polpette schiacciate” possono senza dubbio essere considerate una delle ricette più conosciute e replicate dagli amanti della carne e della griglia. In Italia, l’hamburger può assumere altri nomi come ad esempio medaglione o svizzera. Il suo nome, americano,  deriva dal fatto che pare fosse un cibo molto consumato dai lavoratori del porto di Amburgo; ed essendo il principale sbocco portuale della Germania, la ricetta si diffuse negli Stati Uniti con l’appellativo di “Hamburger Steak” cioè bistecca di “quelli di Amburgo”.

Oggi è il piatto principale di molti fast food, che presentano la carne accompagnata da diversi ingredienti e salse che rendono l’hamburger un cibo appetitoso per tutta la famiglia e consente variegate personalizzazioni degli elementi che lo compongono. Nella versione “classica”,  partendo dal basso, all’interno del panino abbiamo una salsa (maionese, ketchup o salsa bbq), la carne o in gergo “patty”, il formaggio che classicamente è una fetta di cheddar, fettine di salume croccante e saporito come ad esempio il bacon e uno o più elementi vegetali (insalata, pomodori) per concludere. Gli elementi non sono inseriti a caso, la posizione della carne alla base del panino consente ai liquidi rilasciati ed alla salsa, di inzuppare ed insaporire il pane che è chiamato in gergo “bun”. Il classico pane per hamburger è un pane morbidissimo (tipo brioche), ma resistente ai liquidi ed agli ingredienti che contiene, in modo tale che possa così racchiudere tutti i sapori che pertanto si possono assaporare ed apprezzare ad ogni singolo morso.

In questa ricetta vedremo come fare i classici buns per hamburger e utilizzeremo successivamente il fry top di monolith per cuocere la carne e gli altri ingredienti. Faremo un hamburger classico ed uno un po’ più creativo con ingredienti tipici del Trentino Alto Adige.

HAMBURGER

Ingredienti per i buns
  • 400 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farino tipo 0
  • 225 gr di latte intero
  • 40 gr di zucchero
  • 65 gr di burro
  • 7 gr di lievito di birra
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di miele di acacia
  • 1 uovo intero

Per la finitura:

  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 goccio di latte intero
  • Semi di sesamo

HAMBURGER

Ingredienti per i gli hamburger
Per la versione classica:
  • 1 hamburger
  • Maionese q.b.
  • 1 fetta di cheddar
  • 2 fette di pancetta o bacon
  • 2 fette di pomodoro
  • 2 foglie di insalata
Per la versione creativa:
  • 1 hamburger
  • 3 fettine di zucchina di circa ½ cm di spessore
  • 4 fette di speck
  • 2 fettine di formaggio “puzzone di moena” DOP
  • 1 uovo
  • Aceto balsamico q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

HAMBURGER

Preparazione dei buns
  1. Intiepidite una piccola parte di latte e sciogliervi all’interno il lievito di birra, non superate mai i 40-45° C.
  2. Versate nella ciotola della planetaria munita di gancio le farine, aggiungete il miele, lo zucchero, il composto di latte tiepido e lievito, e l’uovo, un ingrediente per volta.In alternativa impastare a mano in una boule molto ampia.
  3. Lasciate lavorare la macchina per almeno 20 minuti aggiungendo a filo il latte.
  4. Una volta ottenuto un belll’impasto, aggiungete il burro morbido porzionandolo con le mani
  5. Fate incorporare per bene il burro ed aggiungete il sale.
  6. Mettete l’impasto in un contenitore coperto con pellicola e riponete l’impasto in frigo per 12 ore.
  7. Una volta fatta lievitare la pasta, strappate dei pezzetti di pasta del peso di 80g circa e cercate di ottenere una forma tondeggiante più regolare possibile.
  8. Disponete i buns su di un foglio di carta da fono in una teglia circolare.
  9. Lasciate lievitare a temperatura ambiente per almeno 2 ore.
  10. Successivamente, sbattete i tuorli d’uovo, aggiungete un goccio di latte e spennellate con l’intingolo la superficie dei panini.
  11. Spolverate la superficie superiore dei buns con i semi di sesamo.

HAMBURGER

Preparazione del kamado e cottura dei buns

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Le Chef di Monolith in conformazione indiretta (forno).

Procedete come di seguito:
  1. Aggiungete circa 2,5 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Inserite i deflettori, le due giglie e la pietra per la pizza.
  3. Stabilizzate la temperatura intorno ai 190°C.
  4. Mettete la teglia con i buns e fate cuocere con il coperchio abbassato per almeno 25 minuti.
  5. Passato il tempo di cottura, fate raffreddare il pane prima di consumarlo.

HAMBURGER

Preparazione del kamado e cottura degli hamburger

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Le Chef ed il fry top di Monolith.

Procedete come di seguito:
  1. Aggiungete circa 2 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Lasciate accendere i carboni aprendo l’accesso all’aria in basso e lasciando il coperchio aperto.
  3. Quando le braci si sono formate, mettere il fry top avendo cura di far combaciare le guarnizioni e lasciate scaldare il tutto per almeno 20 minuti.

HAMBURGER

Per la versione classica:
  1. Mettete subito a cuocere l’hamburger nella parte più interna (e quindi più calda) del fry top. Per un hamburger di circa 2 cm di spessore, la cottura non deve superare i 3 minuti per lato.
  2. Una volta girato l’hamburger, metteteci sopra la fetta di cheddar e coprite con la cloche di Monolith per circa 2 minuti.
  3. Nel frattempo che la carne si cuoce, adagiate sul fry top le fette di pancetta o bacon e fatele sfrigolare fin quando non diventano belle croccanti. Se dovessero essere pronte prima della composizione del panino, spostate le fette croccanti verso l’esterno del fry top per mantenerle calde.
  4. Tagliate in 2 un panino e mettetelo a scaldare posizionandolo all’esterno del fry top.
  5. Componete così il panino: cospargete la base del panino con maionese, inserite l’hamburger con il formaggio fuso, le fettine di pancetta croccante, pomodoro ed insalata.

HAMBURGER

Per la versione creativa:
  1. Per questa versione dell’hamburger, come prima cosa mettete a cuocere le zucchine per 3 o 4 minuti per lato. Una volta cotte ed abbrustolite posizionatele al caldo nella parte più esterna del fry top. Un minuto prima di comporre il panino, condite le zucchine con sale, olio extravergine di oliva ed aceto balsamico di Modena.
  2. Mettete a cuocere la carne per circa 3 minuti per lato nella parte più interna del fry top per ottenere una deliziosa crosticina sulla superficie del patty. Quando girate la carne, mettete sulla parte cotta un paio di fettine di puzzone di moena e fate sciogliere con l’ausilio della cloche di Monolith.
  3. Nel frattempo, rosolate le fettine di speck per renderle croccanti.
  4. Prendete un uovo ed apritelo sul fry top, avendo cura di non rompere la rossa d’uovo, e fatelo cuocere per circa 2 minuti.
  5. Componete così il panino: posizionate sul panino l’hamburger con il formaggio fuso, le fettine di speck croccante, le zucchine e l’uovo all’occhio di bue.

HAMBURGER

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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STRUDEL DI MELE

Strudel di mele

Lo strudel di mele è un dolce tipico del Trentino-Alto Adige, ma non è difficile trovarlo anche nelle zone montane del Veneto o del Friuli Venezia Giulia. Questo dolce ha ottenuto il riconoscimento P.A.T. che lo identifica nei “prodotti agroalimentari tradizionali italiani”. La sua ricetta ha origine antichissime, alcune testimonianze di questa ricetta risalgono infatti agli Assiri, successivamente, furono gli Ottomani che interagendo con l’Impero Austro-Ungarico portarono la ricetta nei territori austriaci ed italiani.

Esistono diverse versioni di strudel, la pasta può essere la frolla, sfoglia ma l’originale prevede una pasta detta “da strudel” la cui caratteristica principale è lo spessore sottile della pasta. Anche il ripieno può essere personalizzato, oltre alle mele si possono utilizzare anche altre tipologie di frutta come le pere, le albicocce etc, ma il ripieno originale è sicuramente composto da mele renette o golden delicious, uvetta e frutta secca.

Oggi vi presenterò la ricetta originale dell’Alto Adige eseguita seguendo strettamente le indicazioni di mia suocera Maria.

STRUDEL

Ingredienti usati per il ripieno
  • 5 mele golden delicious
  • 150 gr di uvetta
  • 30 ml di Rhum
  • 50 gr di pinoli
  • Il succo di 1 limone intero
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • ½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • Qualche noce di burro

Ingredienti usati per la pasta
  • 150 gr di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • 1 albume d’uovo e ½ di tuorlo
  • 3 cucchiani di acqua tiepida
  • 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • Qualche goccia di caffè
  • 1 noce di burro

STRUDEL

Preparazione del ripieno
  1. Sbucciate le mele, privatele dei semi e tagliatele a pezzi sottili e piccolini e metteteli in un contenitore.
  2. Aggiungete lo zucchero, il succo di 1 limone, la cannella e i chiodi di garofano in polvere.
  3. Mescolate il tutto e lasciate riposare per almeno una mezz’oretta.
  4. Nel frattempo, prendete l’uvetta e conditela con il rhum in un contenitore e lasciate riposare.

STRUDEL

 

Preparazione della pasta
  1. Prendete la farina ed aggiungete un pizzico di sale, l’acqua tiepida, l’olio extravergine di oliva, l’albume d’uovo e ½ tuorlo.
  2. Impastare a mano fino ad ottenere un impasto bello morbido.
  3. Ponete l’impasto all’interno di carta stagnola e lasciate riposare la pasta per almeno mezz’ora al caldo di una pentola precedentemente riscaldata con acqua calda.
Preparazione dello strudel
  1. Stendete la pasta con un mattarello su di un piano di lavoro su di un foglio di carta da forno fino a quando non sarà sottile alcuni millimetri.
  2. Cercate di ottenere una pasta di forma rettangolare di dimensioni di circa 50x30 cm.
  3. Aggiungete le mele, l’uvetta precedentemente strizzata con le mani per eliminare l’eccesso di rhum ed i pinoli.
  4. Posate sulla superficie del ripieno qualche noce di burro
  5. Chiudete lo strudel con estrema delicatezza aiutandovi con la carta da forno.
  6. Posizionate lo strudel in una teglia da forno di forma circolare
  7. In un bicchiere, emulsionate la metà del tuorlo, qualche goccia di caffè ed un po’ di burro.
  8. Spennellate la superficie dello strudel con questa emulsione, dopo cottura regalerà quel bel colore bruno al dolce.

STRUDEL

Preparazione e cottura nel kamado Monolith 

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione indiretta ovvero come un forno a carbone.

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1,5 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria in modo tale da avere carboni ardenti.
  3. Inserite i deflettori, la prima griglia, la seconda griglia e la pietra per la cottura della pizza.
  4. Lasciate scaldare per alcuni minuti e stabilizzate la temperatura a 180°C.
  5. Inserite la teglia, chiudete il coperchio e lasciate cuocere per almeno 45 minuti.
  6. A cottura ultimata, fate raffreddare e tagliate una fetta di strudel e spolverate con un po’ di zucchero a velo. Questo dolce può essere accompagnato con un delizioso gelato alla crema oppure con frutti di bosco.

 

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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RICOTTA AFFUMICATA AL CILIEGIO

Ricotta affumicata al ciliegio, pere grigliate e granella di taralli

L’affumicatura nasce come tecnica di conservazione degli alimenti in tempi molto antichi, come evoluzione del processo di essicazione; molto probabilmente risale al periodo in cui l’uomo ha scoperto il fuoco per la cottura del cibo. Si pensa che, in modo del tutto casuale, lasciando qualche pezzo di carne ad essiccare in prossimità del fuoco, l’uomo si rese conto dell’aroma particolare che il fumo può donare agli alimenti e soprattutto la prolungata conservazione del cibo affumicato.

Oggi l’affumicatura è una tecnica utilizzata in tutto il mondo per conservare e per donare un sapore caratteristico agli alimenti, basta pensare al salmone o alle aringhe affumicate, ai salumi come lo speck fino ad arrivare ai formaggi come provole, ricotta, scamorza e così via.

Esistono tre modalità di affumicatura a seconda della temperatura di esercizio utilizzata:

  1. Affumicatura a freddo, in cui la temperatura di esercizio va dai 20 ai 25°C e il processo può durare anche diversi giorni.
  2. Affumicatura semicalda, con temperatura di esercizio comprese tra 25 ed i 50 °C, il processo dura alcune ore ed alcuni esempi di alimenti affumicati in questo modo sono la pancetta, il lardo e così via.
  3. Affumicatura a caldo, prevede temperature comprese tra i 50 e i 90°C per un breve arco di tempo, generalmente è utilizzata per i prodotti di pronto consumo.

Le tipologie di legno per affumicare non devono essere resinose, di solito si usano legni come quercia, castagno, noce, ciliegio, ed in alcuni casi piante aromatiche come timo, alloro, mirto e rosmarino.

In questa ricetta che Sandro Annese vi presenta, insieme alla ricotta abbiamo affumicato anche dei tomini di latte vaccino.

ricotta affumicata

Ricetta della ricotta affumicata

In questa ricetta scopriremo come fare una ricotta affumicata al ciliegio che abbineremo a delle fette di pera grigliate sulla brace. Inoltre, sbricioleremo dei taralli per conferire un po' di croccantezza, della buccia di limone, una foglia di basilico ed un filo d’olio extravergine di oliva per regalare freschezza, note e profumi erbacei ad ogni assaggio.

ricotta affumicata

Ingredienti 
  • 1 ricotta da 250 gr
  • 1 pera abate
  • 1 limone
  • Taralli classici
  • Qualche foglia di basilico
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Per affumicare: pellet di ciliegio Monolith
Preparazione
  1. Lavate la pera e tagliatela a fette spesse mezzo centimetro avendo cura di eliminare i semi ma lasciando la buccia.
  2. Strofinate la superfice delle fette di pera con un limone tagliato a metà per evitare che si anneriscano.
  3. Prendete la ricotta, se fosse troppo bagnata lasciatela scolare nel suo contenitore forato sopra un colapasta rovesciato, per almeno un’oretta.

ricotta affumicata

 

Preparazione del kamado

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Monolith Classic,   dotato di ubna griglia di cottura di 46 cm ed un peso di 85 kg senza il carrello è il nostro modello più popolare perchè adatto a tutti gli spazi, dal girdino al balcone alla terrazza.

Per la cottura utilizzeremo prima la conformazione forno (indiretta) per affumicare la ricotta, per poi passare ad una conformazione diretta (grill) per grigliare le fette di pera.

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni in prossimità dello sportellino dedicato all’immissione dei pellet per l’affumicatura.
  2. Inserite subito i deflettori, regolate l’entrata e l’uscita dell’aria a circa metà.
  3. Inserite la griglia.

ricotta affumicata

Affumicatura e cottura nel kamado

L’affumicatura dei formaggi freschi deve avvenire a temperature basse (massimo 50°C) e per un tempo non troppo prolungato per evitare affumicature dal sapore troppo invadente.

  1. Iniziate mettendo un foglio di alluminio sopra la griglia, adagiate con cautela la ricotta priva del suo contenitore e chiudete il coperchio del kamado.
  2. Inserite i pellet con l’apposito strumento attraverso lo sportellino dedicato.
  3. Lasciate affumicare la ricotta per almeno 15 minuti.
  4. A questo punto la ricotta dovrebbe aver assunto una bella colorazione dorata, prendete l’intero foglio di alluminio e spostate la ricotta in un luogo fresco ed asciutto e lasciatela riposare e raffreddare per una decina di minuti.
  5. Nel frattempo, rimuovete i deflettori ed aprite al massimo lo sportellino dell’entrata dell’aria e lasciate aperto il coperchio del monolith per avere in pochi minuti una brace ed una griglia bella calda.
  6. Posizionate le fette di pera sulla griglia calda, giratele spesso e grigliatele per qualche minuto fino ad ottenere “grill marks” evidenti.
  7. Adagiate le fette di pera ancora calde su di un piatto
  8. Tagliate una fetta di ricotta affumicata e posizionatela sopra le fette di pere grigliate, spolverate con della granella grossa di taralli e un po' di buccia di limone. Adagiate una foglia di basilico e completate il piatto con un filo d’olio extravergine di oliva.

ricotta affumicata

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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