bruschette porcini

Bruschette ai funghi porcini grigliati e crema di parmigiano reggiano

BI funghi sono protagonisti indiscussi del panorama gastronomico italiano soprattutto nel periodo autunnale. In questa stagione non è difficile trovarli sulle nostre tavole, serviti come antipasto, condimento di primi e secondi piatti o semplicemente come contorno.  Tra i funghi più famosi e pregiati ricordiamo l’ovulo, i galletti o finferli, il tartufo bianco o nero, quest’ultimo è meraviglioso a scaglie su di un uovo all’occhio di bue oppure su di un risotto al parmigiano reggiano. Ma il re indiscusso è sicuramente il porcino o “Boletus edilis in botanica”, è di solito consumato cotto ma è ottimo anche crudo se si tratta di esemplari giovani e sani, dalle carni profumate e sode.

I funghi porcini si prestano a diverse lavorazioni e ricette. Se vi piacciono questi funghi avrete sicuramente mangiato piatti tipici come le tagliatelle o il risotto ai funghi porcini, trifolati come contorno di carni alla brace, o semplicemente impanati e fritti, in questo caso diventano una vera e propria goduria per il palato con un bel gioco di consistenze e di sapori.

Inoltre, i porcini si possono abbinare a formaggi stagionati come il parmigiano reggiano. A mio avviso, questo formaggio ne esalta i profumi ed i sapori, e se accompagnati da una fetta di pane croccante creano un bel contrasto di sapori e consistenze al palato.

In questa ricetta vedremo come grigliare funghi porcini freschi e preparare delle ottime bruschette con crema di parmigiano reggiano. Piatto semplice, veloce e gustoso!

FUNGHI PORCINI GRIGLIATI

Ingredienti

Per la crema di parmigiano reggiano:

  • 150 ml di latte intero
  • 10 gr di burro
  • 10 gr di farina 00
  • 100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • Noce moscata q.b

Preparazione dei funghi

Prendete i funghi ed eliminate ogni traccia di terreno con un coltellino e successivamente con un panno umido. Tagliate i funghi in senso longitudinale, avendo cura di avere fette di circa 1 cm di spessore.

Preparazione della crema di parmigiano reggiano

Aggiungete in una pentola a fuoco basso, il burro e la farina e mischiate tutto con una frusta. Quando il burro fuso si unirà alla farina, avremo ottenuto la base della besciamella, noto come “roux”. Fate cuocere sempre a fuoco molto basso per un paio di minuti fino ad ottenere un colore giallo scuro. Aggiungete il latte a temperatura ambiente e mescolate continuamente con una frusta. Girate il tutto fino ad avere una salsa densa. Spegnete il fuoco ed aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato a pioggia, mescolando con vigore. Fate quindi raffreddare leggermente la salsa prima di utilizzarla sulle bruschette di pane.

Preparazione del kamado e cottura del pane e dei porcini

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione diretta (grill).

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni. Io ho posizionato i carboni su di un lato per avere due zone di cottura con temperature diverse.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria in modo tale da avere carboni ardenti.
  3. Adagiate la griglia e fatela scaldare.
  4. Chiudete l’ingresso e l’uscita dell’aria a circa metà, abbiamo bisogno di un fuoco di media intensità.

Dopo aver preparato il kamado, procedete come di seguito:

  1. In una piccola ciotola mettete dell’olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio schiacciato. Lasciate riposare qualche minuto per avere un olio saporito e profumato.
  2. Tagliate delle fette di pane e spennellate sulla loro superficie un po' d’olio aromatizzato all’aglio.
  3. Grigliate le fette di pane, girandole avendo cura di non farle bruciare.
  4. Quando saranno ben abbrustolite, lasciatele da parte per un momento.
  5. Spennellate la griglia con dell’olio extravergine ed adagiate i funghi. Mentre cuociono, spennellate la superficie dei funghi con l’olio aromatizzato all’aglio.
  6. Fate cuocere a fuoco medio basso, girando i porcini con una pinza e tanta delicatezza.
  7. Lasciate cuocere circa 5 minuti per lato fino ad ottenere dei porcini ben abbrustoliti, con delle bruciature ben evidenti che accentueranno il sapore di brace e di bosco.
  8. Togliete i porcini e metteteli in una ciotola, tritate finemente il prezzemolo ed aggiungetelo ai funghi.
  9. Condite con sale, pepe ed olio extravergine di oliva. Girate con delicatezza i funghi per amalgamare i sapori e lasciate riposare per 1 minuto.
  10. Nel frattempo, scaldate il pane per 1 minuto nel kamado chiudendo il coperchio (posiziona le fette di pane sulla parte della griglia dove al di sotto non ci sono i carboni).
  11. Quando il pane sarà caldo mettete un po' di crema di parmigiano (non esagerate, giusto qualche fiocco sulla superficie della fetta di pane), adagiate i porcini arrostiti, condite con un altro filino d’olio extravergine di oliva e consumate le bruschette ancora calde.

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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Radicchio grigliato, burrata e salsa al prezzemolo ed alici su purea di zucca

Gli ortaggi autunnali sono ricchi di sapore e ben si prestano ad essere grigliati per incominciare un pranzo o una cena con ottimi antipasti o come contorni di secondi piatti. Inoltre, gli ortaggi autunnali possono offrire sapori inconfondibili e decisi per arricchire i condimenti della nostra pasta o dei nostri risotti! Le verdure di stagione possono essere grigliate per diventare anche un delizioso piatto di portata con l’abbinamento di formaggi, di pane tostato, salumi tipo pancetta e pesci dal sapore deciso come le alici.

Il radicchio è uno degli ortaggi tipici del periodo autunnale, sicuramente il più famoso è il radicchio rosso di Treviso caratterizzato da una forma allungata, foglie dal colore rosso con striature bianche, croccante ed un inconfondibile sapore leggermente amarognolo. Esiste anche una varietà denominata radicchio rosso di Chioggia che ha una forma tondeggiante sempre caratterizzata da foglie di colore rosso e striature bianche e dal sapore amarognolo. Il radicchio è un alimento povero di calorie, ricco di sostanze antiossidanti e di vitamine, può essere sicuramente considerato un ottimo alleato della nostra salute.

In questa ricetta vedremo come grigliare il radicchio per un piatto di portata, come abbinarlo ad altri alimenti per avere una vera e propria esplosione di consistenze, sapori e profumi al palato.

RADICCHIO GRIGLIATO

Ingredienti
  • 1 Radicchio tondo di Chioggia
  • 10 cc di salsa di soia
  • 10 cc di aceto di mele
  • 10 cc di aceto rosso
  • 10 cc di olio extravergine di oliva
  • Un mazzetto di prezzemolo
  • 1 burrata
  • 5 filetti di acciughe sott’olio
  • 100 gr di zucca
  • 1 scalogno
  • 1/2 carota
  • Sale q.b.
  • Pepe macinato q.b.
  • Condimento a base di olio extravergine di oliva e limone del Frantoio Leone Pace

RADICCHIO GRIGLIATO

Preparazione del radicchio

Prendete il radicchio ed eliminate le foglie più esterne, tagliatelo in due ed utilizzeremo la parte del radicchio dove le foglie sono attaccate al gambo. Mettete un po' d’acqua in una pentola e portatela ad ebollizione, aggiungete 10 cc di aceto rosso e mettete a scottare il radicchio in acqua per 30 secondi. Raffreddate immediatamente il radicchio con acqua fredda, questa operazione servirà per mantenere all’interno del radicchio un bel colore rosso delle foglie anche dopo la cottura in griglia. Fate scolare il radicchio e tamponatelo con della carta assorbente. Conditelo con sale, pepe ed olio.

Preparate il seguente mix per condire il radicchio durante la cottura sulla griglia: in una ciotolina aggiungete 10 cc di salsa di soia, 10 cc di olio extravergine di oliva e 10 cc di aceto di mele.

Preparazione della purea di zucca 

Tagliate la zucca, la mezza carota e lo scalogno a pezzi piccoli e metteteli a cuocere in 200 ml di acqua in una piccola pentola. Fate cuocere per almeno 30 minuti, aggiungete acqua se necessario. Quando le verdure sono cotte, frullatele con l’acqua di cottura aggiungendo olio a filo fino ad ottenere una bella crema. Aggiungete sale e pepe.

Preparazione della salsa al prezzemolo con le alici 

Con l’ausilio di un frullatore ad immersione, frullate un bel mazzetto di prezzemolo e 5 filetti di alici sott’olio. Mentre frullate, fate cadere a filo circa 50cc di olio extravergine al limone e la salsa è subito pronta.

Preparazione del kamado

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione diretta (grill).

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni. Io ho posizionato i carboni su di un lato per avere due zone di cottura con temperature diverse.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria in modo tale da avere carboni ardenti.
  3. Adagiate la griglia e fatela scaldare.
  4. Chiudete l’ingresso e l’uscita dell’aria a circa metà, abbiamo bisogno di un fuoco di media intensità.

Cottura del radicchio e preparazione del piatto

Dopo aver preparato le salse, è ora di grigliare il radicchio.

  1. Prendete il radicchio e posizionatelo sulla griglia dove ci sono più carboni dalla parte del taglio del coltello.
  2. Fatelo grigliare per un minuto e poi giratelo con l’ausilio di una paletta.
  3. Spennellate il radicchio con abbondante mix di salsa di soia, olio ed aceto. Chiudete il coperchio e fate cuocere per un minuto.
  4. Girate il radicchio e spennellate ancora il radicchio con il mix di soia, olio ed aceto. Fate cadere qualche goccia di mix sulle braci ardenti, questo genererà del fumo e delle fiamme che insaporiranno e profumeranno il radicchio. Chiudete il coperchio per “concentrare” il fumo ed i profumi all’interno del kamado.
  5. Fate cuocere per 10 minuti continuando a girare e spennellare il radicchio.
  6. Spostate il radicchio nella parte della griglia con meno carboni per circa 2 minuti chiudendo il coperchio.
  7. Procedete come di seguito per l’impiattamento: prendete un piatto fondo ed agiatevi il radicchio con la parte tagliata del radicchio verso l’alto. Schiacciate il radicchio per aprirlo a ventaglio tipo una rosa aperta.
  8. Condite il radicchio con la purea di zucca, la salsa al prezzemolo ed alici e aggiungete una generosa porzione di burrata. Per finire, qualche goccia di olio al limone ed il piatto è pronto per essere gustato accompagnato da pane croccante.

RADICCHIO GRIGLIATO

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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filetto di cervo (4)

Filetto di cervo alla griglia con salsa al Lagrein

A livello gastronomico, l’autunno porta sulle nostre tavole numerosi ingredienti dai sapori forti come ad esempio la selvaggina, i funghi e alcuni ortaggi come la zucca ed il radicchio. La selvaggina è un ingrediente tipico delle ricette montane e si presta molto ad abbinamenti con salse saporite per stemperare un po' l’aroma di selvatico. Non è un caso che uno dei piatti tipici del territorio montano sia la polenta accompagnata da uno spezzatino di cacciagione, come ad esempio cinghiale, cervo o capriolo. Ma, non è affatto raro consumare arrosti a base di selvaggina ed in questo caso il segreto per una buona riuscita è la preparazione e la cottura della carne. Un esempio è sicuramente il filetto di cervo accompagnato da una salsa o riduzione di Lagrein, vitigno tipico dell’area intorno a Bolzano che grazie alla sua acidità e alle note fruttate ben si bilancia con il sapore deciso della selvaggina.

Oggi vedremo come cucinare un filetto di cervo arrosto con salsa al Lagrein. Inoltre, faremo una salsa a base di zucca arrostita e accompagneremo il tutto da un letto di finissimo cavolo cappuccio. Questi ulteriori ingredienti nel piatto creeranno diversi contrasti che verranno poi bilanciati ed armonizzati dall’acidità della salsa al Lagrein.

 

Ingredienti

  • 1 filetto di cervo (300 gr circa)
  • 500 ml di Lagrein
  • 200 gr di zucca
  • Cavolo cappuccio bianco affettato finemente q.b.
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 2 scalogni
  • 1 rametto di timo
  • 1 rametto di santoreggia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglie di alloro
  • Bacche di ginepro q.b.
  • Pepe in grani q.b.
  • Chiodi di garofano q.b.
  • 1 noce di burro
  • Mezzo cucchiaino di Maizena
  • Sale q.b.
  • Pepe macinato q.b.
  • Olio extravergine di oliva

Preparazione della carne

Per eliminare l’eccessivo sapore di “selvatico” dalla selvaggina è sempre consigliabile marinare la carne in liquidi “acidi”. In questo caso, utilizzeremo il Lagrein che oltre ad abbattere l’odore di selvatico donerà tutti i suoi aromi fruttati alla carne.

Prendete un contenitore con bordi alti e adagiatevi la carne. Mettete poi una carota, una costa di sedano ed uno scalogno tagliati grossolanamente. In qualche pezzo di scalogno inserite alcuni chiodi di garofano, sarà più semplice successivamente rimuoverli. Aggiungete le foglie di alloro, il timo, il rosmarino, la santoreggia, le bacche di ginepro, il pepe in grani ed infine il vino fino a coprire quasi completamente la carne e gli altri ingredienti. Lasciate riposare in frigorifero per almeno mezza giornata.

Alla fine del tempo di marinatura, prendete la carne e tamponatela con della carta da cucina assorbente. Condite la carne con sale, pepe ed abbondante olio extravergine di oliva prima di grigliarla sui carboni.

Preparazione della salsa al Lagrein

Per la preparazione della salsa al Lagrein dobbiamo innanzi tutto fare un brodo vegetale. In una casseruola mettete un po' d’acqua (500 ml) e pezzi grossolani di sedano, carote e scalogno. Fate bollire per almeno 45 minuti a fuoco basso. Nel frattempo mettete a ridurre il vino in un’alta pentola a fuoco molto basso. Possiamo usare lo stesso vino usato per la marinatura della carne rimuovendo dal liquido tutti gli altri ingredienti. Per fare questo possiamo usare un semplice colino.

Quando il vino si sarà ridotto di circa la metà, aggiungete circa 2 mestoli di brodo vegetale e continuate a far bollire il tutto fino a quando il liquido non si sarà ridotto di due terzi.

A questo punto mettete un goccio d’acqua in un bicchierino e stemperate bene mezzo cucchiaino di maizena. Aggiungete il tutto alla salsa e girate con una frusta. Quando la salsa incomincerà ad addensarsi, spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro e continuate a girare con la frusta finché il burro non sarà ben amalgamato.

Preparazione del kamado e della salsa di zucca arrostita

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione ibrida con l’inserimento di una sola metà del deflettore. In questo modo avremo un dispositivo con 2 zone di cottura, una a fuoco diretto (grill) ed una a fuoco indiretto (forno).

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 2 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria in modo tale da avere carboni ardenti.
  3. Inserite un solo deflettore per ottenere la conformazione ibrida.
  4. Adagiate la griglia e fatela scaldare.
  5. Chiudete l’ingresso e l’uscita dell’aria a circa metà.

Passate alla preparazione della zucca:

  1. Tagliate la zucca a fettine con uno spessore di circa 1 cm.
  2. Fate bollire le fettine in acqua calda per circa 2 minuti e raffreddatele poi immediatamente in acqua freddissima.
  3. Mettete le fette di zucca a grigliare nel kamado per qualche minuto a fuoco diretto non troppo forte.
  4. Non appena si formano i “grill marks”, mettete le fette di zucca in un contenitore di alluminio da forno, mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere il tutto nella zona indiretta per circa 40 minuti a 180°.
  5. Una volta cotta la zucca, frullatela con un frullatore a bicchiere con olio extravergine e mezzo bicchiere di brodo per avere una consistenza vellutata e morbida. Aggiustate di sale e pepe e la salsa di zucca è pronta per essere servita.

Cottura del filetto di cervo e preparazione del piatto

Dopo aver preparato le salse, è ora di grigliare il filetto di cervo. La carne dovrà essere servita ancora rossa per non risultare stopposa, i tempi di cottura sono fondamentali e riguardano un filetto nel mio caso di circa 7 cm di diametro.

  1. Prendete il filetto condito in precedenza ed agiatelo sulla griglia caldissima nella parte a fuoco diretto (grill). In questo caso potete lavorare con il coperchio aperto al fine di girare costantemente il filetto ogni 5 minuti fino ad ottenere una bella grigliatura e crosticina sulla superficie della carne.
  2. Finita la cottura in griglia, spostate il filetto nella parte indiretta, chiudete il coperchio e l’entrata/uscita dell’aria e fate riposare la carne per altri 5 minuti.
  3. Togliete il filetto dal kamado e lasciatelo raffreddare alcuni minuti su di un tagliere prima di tagliarla a fette.
  4. Nel frattempo, in un piatto piano da portata adagiate abbondante salsa al Lagrein, un ciuffo di cavolo cappuccio bianco tagliato finissimo e condito con sale ed olio extravergine di oliva.
  5. Attorno al cavolo cappuccio, mettete un po' di salsa di zucca (sarà dolcissima, quindi non esagerate!), ed infine adagiate la carne a fette.

Consiglio di aggiungere sopra la carne ulteriore salsa di Lagrein, un filo d’olio extravergine d’oliva e qualche granellino di sale e pepe.

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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CHEF AMBASSADOR ERRICO RECANATI

Errico Recanati del Ristorante Stellato Andreina di Loreto è un nuovo Monolith Chef Ambassador

Lo Chef Errico Recanati si unisce agli Chef Cristina Bowerman di Glass Hostaria a Roma, Ugo Alciati di Guido Ristorante a Serralunga d’Alba e Luca Marchini dell’Erba del Re a Modena come nuovo Monolith Chef Ambassador.

Che a noi di Monolith piacciano gli Chef che mettono la cottura con il fuoco al centro della loro cucina è cosa nota, perciò Errico Recanati, Chef stellato del Ristorante di famiglia Andreina di Loreto in provincia di Ancona, non poteva non fare parte della nostra squadra di Chef Ambassador.

Prima la nonna Andreina e poi Errico, hanno caratterizzato il loro ristorante con piatti realizzati sulla brace. Il fuoco come elemento caratterizzante della loro cucina. Come dice Errico “una cucina fumo e fiamme”.

ERRICO RECANATI
Daniele Binco, Direttore Marketing Europa di Monolith, consegna il modello Classic con Buggy a Errico Recanati.
La cucina della nonna Andreina e la storia del suo ristorante

“Il nome del ristorante rende omaggio alla mitica Andreina che  nel 1959, quindi 61 anni fa, aprì a Loreto una trattoria di cacciagione e specialità della tradizione marchigiana facendola diventare in brevissimo tempo uno dei ristoranti più famosi nel centro Italia.”

"Errico nasce lì, nella cucina della nonna ed è sempre lì che impara le basi e adesso che Andreina non c’è più Errico continua a riproporre tantissimi piatti che hanno reso importante questo ristorante come “il famoso ragù, i cappelletti in brodo e le tagliatelle, a farcire la cacciagione e a profumare le carni con gli aromi della terra marchigiana: aglio, rosmarino e salvia.”

ERRICO RECANATI
La stupenda sala interna del Ristorante Andreina

"Errico però non si ferma ma in un percorso fatto di innovazione con sempre rispetto per la cucina storica del ristorante, lo porta nel 2013 a raggiungere il traguardo e quindi il riconoscimento della Stella Michelin."

Lo Chef dice: "La mia cucina è rinnovamento della tradizione dove la materia prima, scelta da me e accuratamente selezionata, deve essere esaltata e non alterata. È una continua ricerca sia dei piatti da aggiornare che delle tecniche da utilizzare”.

errico recanati
Il maialino in cottura
La cottura con il fuoco per recuperare gusti, sapori e piatti dimenticati

“L'intreccio fra la tradizione e l’innovazione” portano Errico a realizzare piatti che sono difficili da spiegare a parole tanto hanno gusti profondi che li rendono eccezionalmente persistenti nei sapori al palato. Per questo solamente una visita al ristorante vi potrà far capire come Errico utilizzi la brace per estrarre ed esaltare quei sapori che con altre cotture non sarebbe possibile avere. Errico porta sulla brace alimenti che nessuno prima aveva mai pensato prima di realizzare come gli spaghetti "Cacio e 7 pepi". Al Ristorante Andreina gli amanti della brace possono farsi guidare dallo Chef attraverso la proposta di due menu degustazione: il menù Fuoco ed ovviamente il menù Fiamme che potete trovare qui.

errico recanati
La farona cotta sul Monolith Junior
Il particolare metodo di cottura dello Chef

Lo Chef Recanati usa grigliare i cibi direttamente sui carboni ardenti. Il fumo del carbone, quello generato dai liquidi degli alimenti e dei condimenti, contribuiscono in maniera preponderante alla finalizzazione della ricetta che accentua spesso attraverso l'uso di quello che lui chiama il cappello. Le note aromatiche che lo chef riesce a conferire agli alimenti con questo modo di cottura rendono unici ed indimenticabili le sensazioni del piatto al palato come l'indescrivibile sapore di fumo e brace.

ERRICO RECANATI
La tecnica dell'affumicatura con il cappello dello Chef
I piatti realizzati appositamente sul Monolith

Per Monolith Errico ha pensato da subito a due nuovi piatti, oltre ad aver "spostato" la cottura di altri due suoi piatti storici sulla nostra griglia ovvero la "Lattuga alla brace, mandorle e caviale di trota" e la "Faraona cotta da lontano, radici ed estratto di salvia" . I due piatti nuovi studiati e realizzati grigliando i suoi ingredienti sul Monolith sono il "Fegato di rana pescatrice, mela cotogna e battuta di anatra leggermente affumicata" e lo "Scampo, la sua acqua e ostriche". Presto pubblicheremo le ricette di questi due magnifici piatti di cui gli Scampi li potete trovare anche nel nuovo menù del Ristorante.

errico recanati
Scampo, la sua acqua e ostriche

 

Monolith e lo Chef Errico Recanati

Lo Chef Recanati utilizzerà i kamado Monolith sia nel ristorante che all'esterno per attività di catering. I 2 Monolith Junior, uno in cucina ed uno nella zona “camini” mentre il modello Classic Pro Serie con il buggy all’esterno, nel magnifico giardino del ristorante.

errico recanati
Lo scampo ed i suoi ingredienti grigliati nel Monolith Junior
“Cuocere alla brace”, il libro dello Chef

Lo Chef ha ultimamente realizzato un libro che non è una semplice raccolta di ricette (“non solo carni e pesci ma anche salse, pasta, ravioli, pizze e dolci” come scritto nel titolo del libro), ma una pubblicazione che comunica attraverso le ricette la filosofia di come la cottura tradizionale alla brace sia una delle poche in grado di far scoprire alle persone sapori completamente unici, e propri della cottura con il fuoco. Il libro, curato da Allan Bay, esperto di ristoranti e cibo,  lo ptete ordinare seguendo questo link sul sito dell'editore Italiangourmet.

errico recanati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ristorante Andreina

Via Buffolareccia, 14 | 60025 Loreto  | An | 071 970124 

info@ristoranteandreina.it  | www.ristoranteandreina.it

 

ristorante andreina

Tutte le foto dello Chef Errico Recanati sono state realizzate da Emanuela Ercoli dell’agenzia MARVEL ADV  di Civitanova Marche. www.marveladv.com

I testi tra virgolette sono estratti dal sito ufficiale del Ristorante Andreina.

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charcoal bbq

Monolith accende i colori dell'autunno

Le grigliate autunnali sono tra le cose più belle che si possono fare in questo periodo. Quindi, scordati di metter via la griglia, riponendola in un angolo per il prossimo anno. L’autunno sicuramente è la stagione migliore per grigliare.

A noi di Monolith l'autunno piace particolarmente perché oltre a non dover sopportare il caldo torrido estivo, questa stagione porta con se nuovi sapori e propone una miriade di ottimi cibi stagionali da grigliare. Dalle verdure, alla cacciagione per finire con il pesce fresco di stagione. Quindi perchè riporre in un angolo il barbecue quando si può benissimo continuare a grigliare con Monolith ed assaporare nuovi piatti grigliando quegli alimenti che solo in questa stagione sono disponibili?

grigliate autunnali

Con gli amici intorno a Monolith

Un barbecue autunnale, viste le temperature ancora miti, diventa anche un luogo dove conversare con gli amici. Intorno al Monolith potete creare quelle calde atmosfere che portano a raccontare storie. Le storie dei cibi che si stanno preparando e la storia del kamado, l'affascinante vita di un sistema di cottura che ha più di 3.000 anni e che Monolith ha trasformato nel sistema di cottura del futuro.

grigliate autunnali

Con Monolith la stagione delle grigliate dura 365 giorni

Come ben sapete grigliare con Monolith non ha stagioni. La forma dei nostri kamado, unita alla potenza e alla tenuta termica della ceramica, permettono di continuare a grigliare senza problemi anche in quelle stagioni dove il tempo non è dei migliori, quindi non esitate e godetevi anche le grigliate autunnali.

Griglia i prodotti di stagione

Monolith promuove il concetto di stagionalità del barbecue, promuove il barbecue per stagioni. Il sole non scotta più, l'aria è dolcemente fresca ma non e gelida. Da questo tempo così caratteristico nascono prodotti dai sapori speciali.  A noi piace riscoprire il modo di cucinare di una volta, della nostra tradizone, non soltanto attraverso l'utilizzo del fuoco ma, anche e soprattutto, attraverso l'utilizzo delle materie che la natura ci propone in ogni stagione. Questo perchè a noi è sempre piaciuto grigliare il meglio, quello che la stagione offre, prodotti freschi, prodotti al culmine della loro freschezza. Per noi grigliare è riscoprire ogni volta i gesti della tradizone, un gesto antico pieno di storia, la nostra storia, dove il fuoco plasma i prodotti che la terra e la natura offrono in quel determinato momento e non quello che l’uomo produce e conserva e ripronone in altri momenti.

grigliate autunnali

I cibi autunnali

I prodotti  disponibii per le nostre grigliate autunnali sono tanti. Siamo pieni di verdure sostanziose e robuste tra cui carote, rape, rutabaga, patate e tanti tipi di zucca. Sono tanti i prodotti della cacciagione così come i pesci di stagione. Ecco una lista di alimenti che a noi piace di più grigliare.

Le verdure di stagione
  • Funghi
  •  Zucca
  • Radicchio
  • Porri
  • Barbabietole
Il pesce di stagione
  • Tombarello
  • Rombo chiodato
  • Triglia
  • Calamaro
  • Seppia
  • Canocchie
La cacciagione
  • Fagiano
  • Quaglia
  • Anatra selvaggia
  • Cinghiale
  • Cervo
  • Capriolo

Senza dimenticare i dolci tipici di questa stagione che si possono cucinare nel Monolith utilizzandolo come forno a carbone in cottura indiretta come per esempio la torta di mele, la torta di zucca e nocciole e la torta ovviamente di castagne, queste ultime anche grigliate semplicemente sul fuoco del Monolith come si faceva una volta nel camino. In questo modo prendono un sapore impossibile da replicare, imitare e da eguagliare con altri sistemi.

Le ricette di Monolith

Noi di Monolith in collaborazione con i nostri Chef e grigliatori esperti vi proponiamo alcune ricette tipiche di questi mesi. Sandro Annese, Chef dell’Accademia Monolith e ruolo fondamentale nella nostra squadra di dimostratori MONOElite, insieme ai suoi collaboratori vi proporranno alcune ricette autunnali con ingredienti di stagione. Le proposte sono varie: filetto di cervo alla griglia con salsa al Lagrein, petto d’anatra profumata al timo e salsa di melograno, bruschette di porcini arrostiti e Parmigiano Reggiano, radicchio rosso grigliato con burrata e acciughe, seppie ripiene arrostite e canocchie su purea di patate novelle e salsa alla barbabietola in agrodolce.

grigliate autunnali

I sapori d'autunno a noi di Monolith piacciono tanto e siamo sicuri che se non riporrai la tua griglia, qualunque modello esso sia, li amerai anche te. Buone grigliate autunnali.

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