chiken wings kamado

BBQ Bob's Chicken Wings, le ali di pollo alla griglia

Direttamente dagli Stati Uniti una delle ricette più tipiche del BBQ Americano le Chicken Wings ovvero le ali di pollo alla griglia.

Bob Trudnak, noto anche come "BBQ Bob", è un BBQ'er da competizione di successo e co-fondatore di BBQ Guru, l'azienda che sviluppa i regolatori di temperatura automatici per griglie e affumicatori.

Ispirato dalla miscela di spezie "Alpha Rub" di Bob, il maestro di griglia Marco Greulich, presenta una versione delle "BBQ Style Buffalo Wings" del Monolith con la deliziosa "Mighty Mitch's Wing Sauce".

chicken wings kamado (2)

Ingredienti
  • Ali di pollo
  • Un po' di olio d'oliva
  • BBQ Bob's Alpha Rub
  • Salsa per le ali di BBQ Bob
  • Pellets per affumicare Monolith aroma noce

chicken wings kamado (2)

Procedimento

Per prima cosa, asciugare le ali di pollo con un panno da cucina. Poi spennellare con un po' di olio d'oliva e cospargere con BBQ Bob's Alpha Rub. In alternativa, mettete le ali, un po' d'olio e l'Alpha Rub in un sacchetto per alimenti e mescolate bene il tutto. Marinare per qualche ora o per tutta la notte in frigorifero, se lo si desidera. Impostare il Monolith Grill a circa 180°C a calore indiretto con piastre deflettrici. Se si desidera, aggiungere pellet per affumicare alla brace e poi mettere le ali sulla griglia. Cuocere per circa 30-45 minuti. Le ali sono perfette ad una temperatura interna di 85-90°C o quando possono essere facilmente separate alla giuntura.

Infine, mescolare le ali con la salsa in una ciotola e rimetterle sulla griglia per qualche minuto in modo che la salsa si addensi e si caramellizzi un po'.

chicken wings kamado (2)

Suggerimenti

Per delle ali ancora più croccanti, sentitevi liberi di usare un po' più di amido di mais durante la marinatura. Se le ali vengono separate in ali superiori e inferiori prima della cottura, sono più facili e pulite da mangiare. Per farlo, basta tagliare la giuntura con un coltello affilato o con delle cesoie da pollame.

Se volete, potete anche servire le ali con la salsa come salsa. Questo le mantiene un po' più croccanti. L'ideale sarebbe scaldarle un po' prima di servirle.

MARCO GREULICH

Marco Greulich è un maestro nell’arte della griglia. Come campione del mondo di BBQ e tre volte campione tedesco, dimostra la sua esperienza nell’utilizzo del kamado e del barbecue in generale attraverso tantissime ricette che potete  trovare nel suo canale Instagram ” @barbecueflavors ” e sul suo sito web bbqflavors.de . Con la sua grande passione per le griglie in ceramica Monolith, crea costantemente nuove ricette per noi che le amiamo condividere con la nostra comunità.

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alette di pollo

Alette di pollo allo spiedo

Se vi piace la carne di pollo, le alette di pollo allo spiedo rappresentano uno dei piatti più goduriosi del mondo del barbecue, letteralmente si dice, una tira l’altra! Ed è proprio vero se riuscite ad avere una pelle croccante, saporita ed una carne ancora umida e succulenta. Quando si parla di alette di pollo ci viene in mente subito la versione americana delle “Buffalo wings”, dove il mix di spezie e paprika bombarda le papille gustative con le note dolci, sapide e piccanti.

In questa ricetta utilizzerò un mix di sale e spezie semplicissimo, più vicino ai nostri sapori e profumi mediterranei a base di rosmarino e salvia. La paprika è comunque utilizzata, ma in quantità molto ridotte per un puro discorso estetico, in quanto aiuta ad ottenere il giusto grado di colore durante e dopo la cottura. Inoltre, utilizzerò una conformazione indiretta (forno), per avere una cottura allo spiedo tipica del “fornello pronto” pugliese.

alette di pollo allo spiedo (1)

Ingredienti
  • 1,5 Kg di alette di pollo
  • 1 cucchiaio e ½ di sale fino
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
  • 1 cucchiaino di salvia tritata
  • ½ cucchiaino di aglio in polvere
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • ½ cucchiaino di pepe macinato
  • Foglie d’alloro
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Aceto di mele

alette di pollo allo spiedo (5)

Preparazione delle alette di pollo  

Fiammeggiate le alette di pollo per eliminare ogni traccia di piume o peluria. Separate le alette togliendo l’estremità e dividendo in corrispondenza del giunto tra le ossa per ottenere due parti. Forate la pelle delle alette con un ago, dovete fare circa una decina di fori per pezzo. Questo passo è importantissimo per avere una pelle croccante a fine cottura.

A questo punto, mettete in un contenitore le alette e irroratele con olio extravergine di oliva, massaggiate le alette con le mani e successivamente aggiungete il mix di sale e spezie. Continuate a massaggiare la carne fino a quando le spezie non saranno ben distribuite sulla superficie delle alette. Lasciate riposare almeno un paio d’ore. Successivamente, infilzate le alette di pollo negli spiedini di acciaio alternati ad una foglia di alloro, lasciate dello spazio tra una aletta e l’altra per favorire una cottura omogenea e una pelle croccante a fine cottura.

alette di pollo allo spiedo (8)

Accessori Monolith necessari
  • Deflettori
  • Vaschette raccogli grasso
  • Girarrosto e spiedini
  • Pellet al ciliegio Monolith
  • Carbone Monolith

alette di pollo allo spiedo (12)

 Preparazione e cottura nel kamado

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione indiretta (forno). Utilizzeremo quindi i deflettori, le vaschette in acciaio raccogli grasso e il girarrosto con gli appositi spiedini in acciaio.

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 2 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Inserite i deflettori, le vaschette raccogli grasso e il girarrosto.
  3. Chiudete l’ingresso e l’uscita dell’aria e stabilizzate la temperatura del kamado intorno ai 120°C.
  4. Aggiungete gli spiedini con le alette di pollo ed azionate il girarrosto e fate cuocere per 10 minuti circa chiudendo il coperchio.
  5. Spruzzate con abbondante aceto di mele la superficie delle alette e lasciate cuocere per 30 minuti chiudendo il coperchio. Gli zuccheri dell’aceto di mele aiuteranno ad avere una colorazione mogano, inoltre, conferiranno sapore e profumi incredibili alle alette. Questa fase è importantissima per asciugare il più possibile la superficie della carne, favorire la formazione dei composti di maillard e ottenere una pelle croccante a fine cottura.
  6. Nel frattempo, aggiungete un pugno di pellet di ciliegio per conferire una nota leggermente affumicata e una colorazione rosacea alle alette.
  7. Passati i primi 30 minuti di cottura a 120°C, aprite l’entrata e l’uscita dell’aria per far salire la temperatura a circa 170°C. Spruzzate le alette con olio extravergine di oliva.
  8. Fate cuocere per almeno 40 minuti fino a quando le alette non saranno ben colorate (color mogano) e la pelle croccante. Servite e mangiate le alette ben calde.

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Sandro Annese

Sandro è uno Chef ed un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione sia al mondo della cucina che a quello del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro è uno Chef e consulente dell'Accademia Monolith e fa anche parte di MONOElite, la squadra ufficiale Italiana di dimostratori Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

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sandro annese

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RIBS

Le "Ribs" ovvero le costine di maiale affumicate all'americana

Le costine di maiale affumicate sono uno dei piatti tipici del BBQ americano. Insieme alla punta di petto o “brisket” ed al maiale sfilacciato o “pulled pork” rappresentano una delle ricette simbolo della cucina degli Stati Uniti e delle cotture “low & slow”. Famose sono le preparazioni delle costine della città di Kansas City che prevedono l’utilizzo di una salsa per glassare le costine una volta cotte a dovere, mentre nella città di Memphis si gustano nella versione secca senza alcuna glassatura. In entrambe le versioni la caratteristica delle costine è una carne all’interno morbidissima e succulenta, l’osso deve staccarsi dalla carne senza fare fatica, un gusto deciso e leggermente affumicato.

Oggi in questa ricetta vedremo come preparare delle costine affumicate “Memphis style”, speziate e con una crosticina croccante in inglese “bark”, una carne umida, morbida e saporitissima.

Ingredienti  
  • 3 baffe di costine di maiale di circa 450 gr l’una (taglio S. Louis)
  • 2 cucchiaini di sale per baffa
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 2 cucchiaini di senape al pepe verde
  • 50 ml di Aceto di mele
  • 50 ml di acqua

Per il mix di spezie:

  • 2/3 di cucchiaio di paprika
  • 1/3 di cucchiaio di paprika piccante
  • 1/3 di cucchiaio di aglio in polvere
  • ½ cucchiaio di zucchero di canna
  • 1/3 di cucchiaio di rosmarino in polvere
  • 1/3 di cucchiaio di pepe nero in polvere

RIBS COSTINE (15)

Preparazione delle costine

Il giorno prima della cottura, prendete le baffe delle costine ed eliminate la pleura ed il grasso in eccesso. Mettete la carne in un contenitore ed aggiungete il sale, massaggiate per far insaporire la carne. Successivamente, spennellate con olio e la senape al pepe verde la superficie delle costine. Spolverate l’intera superficie della carne con il mix di spezie, senza esagerare. Lasciate in frigorifero per almeno 8 ore, subito dopo siete pronti per la cottura.

RIBS COSTINE (16)

Accessori  & Materiale Monolith necessari
Preparazione e cottura nel kamado

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello LeChef di Monolith in conformazione indiretta (forno). Con lo “smart grid system” utilizzeremo, i deflettori, le vaschette raccogli grasso e la griglia in acciaio.

Procedete come di seguito:

  1. Aggiungete circa 1.5 kg di carbone nel kamado ed accendete una piccola parte dei carboni.
  2. Lasciate aperto l’accesso dell’aria ed il coperchio in modo tale da avere carboni ben ardenti.
  3. Adagiate lo smart grid system con i deflettori, le vaschette raccogli grasso e la griglia di acciaio.
  4. Chiudete l’ingresso e l’uscita dell’aria di circa due terzi e stabilizzate la temperatura del kamado intorno ai 120°C.
  5. Aggiungete 1 bicchiere di acqua in ogni contenitore raccogli grasso e qualche rametto di mirto.
  6. Adagiate la carne e chiudete il coperchio.
  7. Mettete una manciata di pellet al ciliegio attraverso l’apposita bocchetta e fate affumicare per circa 15/20 minuti. Dovete avere un fumo di colore bluastro, leggero. Modificate entrata ed uscita dell’aria per avere quello che in gergo è chiamato “thin, light blue smoke”. Se il fumo è bianco aprite l’entrata dell’aria.
  8. Lasciate cuocere la carne finchè non assumerà una bella colorazione tendente al mogano. Ci vorranno circa 45 minuti. Ricordatevi di spruzzate le costine ogni tanto con dell’aceto di mele.
  9. Successivamente, mettete le costine in un contenitore di alluminio, aggiungete 50 ml di acqua e 50 ml di aceto di mele per avere circa mezzo dito di liquido sul fondo del contenitore.
  10. Chiudete bene il contenitore con della carta stagnola in modo tale da avere una cottura calda e umida e favorire lo scioglimento del collagene. Questa fase è importantissima per rendere le nostre costine morbidissime e succose.
  11. Mettete a cuocere per circa 1 ora e mezza sempre a 120°C.
  12. Aprite il contenitore di alluminio e rimettete le costine sulla griglia, spennellate con un filo d’olio e lasciate cuocere per almeno 20 minuti. In questa fase, la crosta delle costine si asciugherà e diventerà croccante.
  13. Servite ben calde, se volete con a parte un po' di salsa barbecue.
Sandro Annese

Sandro è uno Chef ed un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione sia al mondo della cucina che a quello del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro è uno Chef e consulente dell'Accademia Monolith e fa anche parte di MONOElite, la squadra ufficiale Italiana di dimostratori Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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HAMBURGER

Hamburger tradizionale e rivisitato

Che estate sarebbe senza una bella grigliata di hamburger? In effetti, queste “polpette schiacciate” possono senza dubbio essere considerate una delle ricette più conosciute e replicate dagli amanti della carne e della griglia. In Italia, l’hamburger può assumere altri nomi come ad esempio medaglione o svizzera. Il suo nome, americano,  deriva dal fatto che pare fosse un cibo molto consumato dai lavoratori del porto di Amburgo; ed essendo il principale sbocco portuale della Germania, la ricetta si diffuse negli Stati Uniti con l’appellativo di “Hamburger Steak” cioè bistecca di “quelli di Amburgo”.

Oggi è il piatto principale di molti fast food, che presentano la carne accompagnata da diversi ingredienti e salse che rendono l’hamburger un cibo appetitoso per tutta la famiglia e consente variegate personalizzazioni degli elementi che lo compongono. Nella versione “classica”,  partendo dal basso, all’interno del panino abbiamo una salsa (maionese, ketchup o salsa bbq), la carne o in gergo “patty”, il formaggio che classicamente è una fetta di cheddar, fettine di salume croccante e saporito come ad esempio il bacon e uno o più elementi vegetali (insalata, pomodori) per concludere. Gli elementi non sono inseriti a caso, la posizione della carne alla base del panino consente ai liquidi rilasciati ed alla salsa, di inzuppare ed insaporire il pane che è chiamato in gergo “bun”. Il classico pane per hamburger è un pane morbidissimo (tipo brioche), ma resistente ai liquidi ed agli ingredienti che contiene, in modo tale che possa così racchiudere tutti i sapori che pertanto si possono assaporare ed apprezzare ad ogni singolo morso.

In questa ricetta vedremo come fare i classici buns per hamburger e utilizzeremo successivamente il fry top di monolith per cuocere la carne e gli altri ingredienti. Faremo un hamburger classico ed uno un po’ più creativo con ingredienti tipici del Trentino Alto Adige.

HAMBURGER

Ingredienti per i buns
  • 400 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farino tipo 0
  • 225 gr di latte intero
  • 40 gr di zucchero
  • 65 gr di burro
  • 7 gr di lievito di birra
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di miele di acacia
  • 1 uovo intero

Per la finitura:

  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 goccio di latte intero
  • Semi di sesamo

HAMBURGER

Ingredienti per i gli hamburger
Per la versione classica:
  • 1 hamburger
  • Maionese q.b.
  • 1 fetta di cheddar
  • 2 fette di pancetta o bacon
  • 2 fette di pomodoro
  • 2 foglie di insalata
Per la versione creativa:
  • 1 hamburger
  • 3 fettine di zucchina di circa ½ cm di spessore
  • 4 fette di speck
  • 2 fettine di formaggio “puzzone di moena” DOP
  • 1 uovo
  • Aceto balsamico q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

HAMBURGER

Preparazione dei buns
  1. Intiepidite una piccola parte di latte e sciogliervi all’interno il lievito di birra, non superate mai i 40-45° C.
  2. Versate nella ciotola della planetaria munita di gancio le farine, aggiungete il miele, lo zucchero, il composto di latte tiepido e lievito, e l’uovo, un ingrediente per volta.In alternativa impastare a mano in una boule molto ampia.
  3. Lasciate lavorare la macchina per almeno 20 minuti aggiungendo a filo il latte.
  4. Una volta ottenuto un belll’impasto, aggiungete il burro morbido porzionandolo con le mani
  5. Fate incorporare per bene il burro ed aggiungete il sale.
  6. Mettete l’impasto in un contenitore coperto con pellicola e riponete l’impasto in frigo per 12 ore.
  7. Una volta fatta lievitare la pasta, strappate dei pezzetti di pasta del peso di 80g circa e cercate di ottenere una forma tondeggiante più regolare possibile.
  8. Disponete i buns su di un foglio di carta da fono in una teglia circolare.
  9. Lasciate lievitare a temperatura ambiente per almeno 2 ore.
  10. Successivamente, sbattete i tuorli d’uovo, aggiungete un goccio di latte e spennellate con l’intingolo la superficie dei panini.
  11. Spolverate la superficie superiore dei buns con i semi di sesamo.

HAMBURGER

Preparazione del kamado e cottura dei buns

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Le Chef di Monolith in conformazione indiretta (forno).

Procedete come di seguito:
  1. Aggiungete circa 2,5 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Inserite i deflettori, le due giglie e la pietra per la pizza.
  3. Stabilizzate la temperatura intorno ai 190°C.
  4. Mettete la teglia con i buns e fate cuocere con il coperchio abbassato per almeno 25 minuti.
  5. Passato il tempo di cottura, fate raffreddare il pane prima di consumarlo.

HAMBURGER

Preparazione del kamado e cottura degli hamburger

Per questa ricetta abbiamo utilizzato il modello Le Chef ed il fry top di Monolith.

Procedete come di seguito:
  1. Aggiungete circa 2 kg di carbone nel kamado ed accendete i carboni.
  2. Lasciate accendere i carboni aprendo l’accesso all’aria in basso e lasciando il coperchio aperto.
  3. Quando le braci si sono formate, mettere il fry top avendo cura di far combaciare le guarnizioni e lasciate scaldare il tutto per almeno 20 minuti.

HAMBURGER

Per la versione classica:
  1. Mettete subito a cuocere l’hamburger nella parte più interna (e quindi più calda) del fry top. Per un hamburger di circa 2 cm di spessore, la cottura non deve superare i 3 minuti per lato.
  2. Una volta girato l’hamburger, metteteci sopra la fetta di cheddar e coprite con la cloche di Monolith per circa 2 minuti.
  3. Nel frattempo che la carne si cuoce, adagiate sul fry top le fette di pancetta o bacon e fatele sfrigolare fin quando non diventano belle croccanti. Se dovessero essere pronte prima della composizione del panino, spostate le fette croccanti verso l’esterno del fry top per mantenerle calde.
  4. Tagliate in 2 un panino e mettetelo a scaldare posizionandolo all’esterno del fry top.
  5. Componete così il panino: cospargete la base del panino con maionese, inserite l’hamburger con il formaggio fuso, le fettine di pancetta croccante, pomodoro ed insalata.

HAMBURGER

Per la versione creativa:
  1. Per questa versione dell’hamburger, come prima cosa mettete a cuocere le zucchine per 3 o 4 minuti per lato. Una volta cotte ed abbrustolite posizionatele al caldo nella parte più esterna del fry top. Un minuto prima di comporre il panino, condite le zucchine con sale, olio extravergine di oliva ed aceto balsamico di Modena.
  2. Mettete a cuocere la carne per circa 3 minuti per lato nella parte più interna del fry top per ottenere una deliziosa crosticina sulla superficie del patty. Quando girate la carne, mettete sulla parte cotta un paio di fettine di puzzone di moena e fate sciogliere con l’ausilio della cloche di Monolith.
  3. Nel frattempo, rosolate le fettine di speck per renderle croccanti.
  4. Prendete un uovo ed apritelo sul fry top, avendo cura di non rompere la rossa d’uovo, e fatelo cuocere per circa 2 minuti.
  5. Componete così il panino: posizionate sul panino l’hamburger con il formaggio fuso, le fettine di speck croccante, le zucchine e l’uovo all’occhio di bue.

HAMBURGER

Sandro Annese

Sandro è un esperto “grigliatore” che da anni si dedica con passione al mondo del barbecue e alla griglia. Laureato in Biotecnologie Industriali lavora come manager in una importante multinazionale. Parmigiano d’adozione ma pugliese di nascita, si è sempre dedicato sin da bambino alla cucina, con una predilizione particolare alle cotture della carne e del pesce alla griglia o al barbecue, alla cottura di focacce, pane e pizze al forno a legna.

Sandro fa parte di MONOElite la squadra ufficiale Italiana di dimostratori e consulenti Monolith che raccoglie esperti grigliatori non professionisti.

sandro annese

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ricetta-brisket-3 (1)

Punta di petto di wagyu australiano, il Brisket

Il brisket è il taglio re del barbecue tradizionale del Texas, il taglio si divide in due parti, il flat (parte piu magra e schiacciata), e il Point (decisamente più grasso e voluminoso) .

Il Brisket predilige una cottura a temperatura moderata, con un impostazione di cottura indiretta, molto importanti sono le injection, a base di brodo di manzo ridotto, da iniettare nel flat, che rischia di asciugarsi troppo durante la lunga cottura.

Procediamo con il trimming, rimuoviamo l'eccesso di grasso, per evitare che durante la cottura il grasso non si sciolga portandosi via il rub.

ricetta brisket

Ingredienti
  • Brisket wagyu australiano 5kg
  • Sale kosher
  • Pepe
  • Aglio in polvere
  • Senape qb
Ingredienti per l'injection:

Brodo di manzo ridotto e worchester in proporzione 10 a 1, io per il mio brisket di 5 kg ho utilizzato 250 gr brodo e 25 gr di worchester.

Procedimento

Spargiamo un velo di senape sul nostro taglio, per far attaccare il nostro rub, una volta aderito il rub, lasciamo la carne a riposare a temperatura ambiente per almeno 2 ore.

Impostiamo il nostro kamado Monolith modello Classic con set up indiretto, mettiamo un water pan per avere sufficiente umidità in fase di affumicatura, e impostiamo a 110 gradi, procediamo mettendo una manciata di chips di ciliegio nell'apposito scomparto e proseguiamo la cottura per almeno 8 ore. La carne dopo questo tempo deve risultare con una bella crosta color mogano. Ora procediamo con la fase di foil ovvero avvolto con carta alluminio.

ricetta brisket

All'interno del foil spruzziamo abbondante aceto di birra (di nostra produzione, Ritual Lab ndr) , chiudiamo e proseguiamo la cottura per almeno 3 ore prima di controllare la temperatura al cuore che dovrà essere almeno di 90 gradi.

Eliminato il foil mettiamo un altra volta la nostra carne ad asciugare nel kamado fino ad arrivare ad una temperatura al cuore di 93/95 gradi, lasciare riposare la carne almeno un ora prima di procedere al taglio.

Per verificare la corretta cottura del  Brisket, tagliare a fette, porre una fetta sulla punta del dito indice, se la fetta si piega formando una "U" senza rompersi il nostro Brisket è cotto sapientemente.

ricetta brisket

Birra in abbinamento

Consiglio una Ritual Lab Bock,  birra rossa a bassa fermentazione, densa e corposa, con evidenti note maltate tendenti al dolce.

ricetta brisket

Chef Matteo Faenza

Matteo è giovane ma ha già fatto molta esperienza sia in Italia che all'estero, specialmente in Spagna dove ha avuto un'importante esperienza nel ristorante di  Enrique Dacosta, noto anche con lo pseudonimo di Quique, a Dénia in Provincia di Alicante. Ritornato in Italia adesso si occupa della Ritual Tap Room ovvero della sala degustazione del birrificio Ritual Lab di proprietà della Famiglia Faenza.

Birrificio Ritual Lab

"Roberto e Giovanni Faenza padre e figlio uno amante del buon bere e del buon mangiare l’altro sommelier pignolo e perfezionista incontrata la “vera birra” è subito amore: corsi, seminari, visite a birrifici inizia così una grande passione verso un nuovo mondo."

Cosi sul loro sito è descritta la passione per la creazione di birre artigianali che non sono semplici birre ma momenti da dedicare ad una degustazione, seduti.

ricetta brisket

La Ritual Tap Room

La Tap Room del birrificio Ritual Lab è luogo di degustazione delle birre prodotte, accompagnate da prodotti d'eccellenza del territorio laziale.

ricetta brisket

Il birrificio

 

ritual lab

Ritual Lab  | Via del Praticello alto, 5/7 | 00060 Formello (Roma)

Tel. +39 3515525554 | email: info@ritual-lab.it  |  www.ritual-lab.it

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