Cristina Bowerman nuova Chef Ambassador di Monolith Kamado Grill Italia

Cristina Bowerman, Chef Stellata del Ristorante Glass Hostaria di Roma, si unisce agli Chef Luca Marchini e Ugo Alciati, come Chef Ambassador di Monolith Kamado Grill Italia.

Daniele Binco, Direttore Marketing Italia di Monolith Kamado Grill, ci spiega perché ha voluto Chef Cristina Bowerman come Chef Ambassador di Monolith Italia insieme a Luca Marchini Chef Stellato del Ristorante L’Erba del Re di Modena e Ugo Alciati Chef Stellato del Guido Ristorante di Fontanafredda a Serralunga d’Alba.

“Ho conosciuto Cristina nel 2005 appena arrivata in Glass Hostaria rimanendo fin dalla prima cena stupito di come avesse un suo stile personale di interpretare la cucina. Una sua idea di cucina fatta di molte esperienze all’estero ma fuso alla perfezione con la tradizione Italiana. Per questo motivo l’ho voluta come Chef Ambassador di Monolith Kamado Grill Italia in quanto anche Monolith fonde alla perfezione Internazionalità e Italianità nel modo in cui può grigliare e cuocere in tanti modi e stili differenti adattandosi ad ogni tipo di cucina di ogni paese rispettandone sempre la tradizione”.

CRISTINA BOWERMAN

La Storia di Cristina Bowerman

Cristina è l’immagine della donna Chef Italiana, riconosciuta da tutti. Cristina è arrivata a questo traguardo attraverso “tanta strada” fatta in giro per il mondo, tanta cultura e tanta caparbietà e determinazione. Solo in questo modo si arriva.

Da Cerignola, sua terra d’origine, dopo la Laurea in Giurisprudenza si trasferisce negli Stati Uniti dove si innamora quasi da subito della cucina. Quindi si Laurea ad Austin in Culinary Arts dove apprende disciplina e tecniche rigorose per raggiungere il massimo della qualità nella preparazione di un piatto. Tornata in Italia a Roma nel 2005 dopo un’importante esperienza nel famoso Ristorante Romano il Convivio dei fratelli Troiani  trova in Glass Hostaria quella che tuttora è ancora la sua “casa gastronomica”. Ristorante che le ha permesso di esprimere al meglio la sua cucina fino ad arrivare nel 2010 ad ottenere la Stella Michelin. La storia di Glass Hostaria e quella di Cristina sono anche diventati anche una storia nel programma di studi del 2010 all’Università Bocconi di Milano.

Cristna Bowerman attualmente è anche Presidente degli Ambasciatori del Gusto Italiani oltre a ricoprire molte altre cariche in Associazioni sia a carattere gastronomico che anche umanitario.

Glass Hostaria

Glass Hostaria è immersa in quell’atmosfera unica che è Trastevere, differenziandosi dalla tipologia di locali presenti, dalla tipica Trattoria Romana. Questo  sia attraverso un ambiente estremamente di design ricordiamo realizzato dall’Architetto Andrea Lupacchini sia per la proposta gastronomica di Chef Bowerman che riportiamo come viene definita proprio sul sito di Glass Hostaria: “una cucina leggera, che richiama la migliore tradizione italiana, declinandola in una chiave internazionale, grazie ad accostamenti originali e innovativi.

Puoi scoprire l’ultimo e magnifico menu  di Glass Hostaria a questo link.

GLASS HOSTARIA

Monolith e Chef Cristina Bowerman

Monolith sarà utilizzato nel modello Junior all’interno della cucina di Glass Hostaria, mentre Cristina utilizzerà il modello Classic per eventi esterni di catering e banqueting. L’immagine di Cristina oltre naturalmente ad essere indispensabile per Monolith nel settore professionale vuole anche spingere le donne ad interessarsi del meraviglioso mondo della griglia e del barbecue che troppo spesso è legato e di proprietà degli uomini.

Le prime ricette con Monolith Junior

I due piatti di cui vi parliamo adesso lo Chef già li aveva in carta ma ha voluto portarli in cottura sul Monolith per esaltare ancora di più i sapori degli alimenti sulla brace.

Astice, kimchi di mango, papaya, lenticchie Beluga, sedano e ‘nduja

Astice grigliato Astice grigliato

“Bistecca” di melanzana, spezie e taco di verdura e frutta

melanzana grigliata

Bistecca di melanzana

L’organizzazione dell’incontro con Cristina Bowerman è stato gestito da  binko  mentre le fotografie sono state realizzate da Elodie Cavallaro di Discromie Sassuolo

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